esempio pratico di Death Education

Un esempio pratico di Death Education

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La cerimonia che desidero raccontarvi in questo mio post è un esempio di Death Education, educazione alla morte, o meglio, come preferisco dire: prendere confidenza con il pensiero della morte e del senso di finitudine. Penso che questo familiarizzare con il pensiero della morte sia molto importante nella società contemporanea, non solo perchè ci aiuta a comprendere meglio e ad affrontare la morte, ma anche perchè contribuisce a ridurre le ansie e le paure associate a questo inevitabile aspetto della vita. Inoltre, promuove una comunicazione aperta sul tema del lutto e della morte, contribuendo a rompere tabù culturali e a favorire una maggiore consapevolezza.

Cosa si intende per Death Education?

La Death Education si riferisce a programmi educativi o approcci che cercano di affrontare e comprendere la morte in modo più aperto e informato. Questi programmi possono includere discussioni su aspetti culturali, spirituali, emotivi e pratici legati alla morte. Suo obiettivo è anche quello di promuovere una comprensione più completa di questo aspetto inevitabile della vita, anche tra i più piccoli.

Death Education per i bambini

La Death Education per i bambini si concentra su approcci educativi che li aiutino a comprendere la morte in modo adatto alla loro età. Questi programmi possono coinvolgere storie, attività creative e discussioni guidate per aiutarli a esplorare e affrontare le loro emozioni riguardo alla perdita e alla morte. L’obiettivo è spesso quello di fornire loro strumenti per affrontare il lutto in modo sano e per sviluppare una comprensione più chiara di questo aspetto della vita.

Death Education come spunto per confrontarsi

Inoltre, la Death Education può contribuire a costruire una cultura che rispetti le diverse prospettive culturali e spirituali sulla morte, fornendo un terreno comune per il dialogo e il sostegno reciproco. In generale, favorisce una visione più completa e consapevole della vita e della morte.

Funerale per un playmobil

ー Facciamo il funerale al mio playmobil?

Il padre solleva la testa, si volta verso il figlio di sette anni e, dopo un attimo di riflessione, gli dice:

ー Ah, sì, certamente… Ottima idea. E chi vorresti seppellire?

ー Il capitano. Sì, il mio playmobil biondo con i baffetti neri, quello vestito da capitano.

ー Cosa gli è successo?

ー Stava navigando con la sua nave carica di merci al largo della Germania e, improvvisamente, è andato a sbattere contro uno scoglio gigantesco. La nave ha iniziato a imbarcare acqua e lui non ha voluto lasciarla: è affondato insieme a lei e al suo prezioso carico.

ー Perfetto! Allora mettiamoci al lavoro. Dunque… per celebrare una cerimonia come si deve per prima cosa dobbiamo preparare la bara…

ー Di cartone va bene? Ho recuperato del cartone pesante da una vecchia scatola trovata ieri nello sgabuzzino.

ー Perfetto! Il cartone va benissimo!

Padre e figlio si procurano forbici, colla e cartone e cercano in rete il cartamodello di una bara. Le cose vanno fatte per benino. Entrambi si mettono all’opera e, dopo mezz’ora di alacre lavoro a quattro mani, terminano l’opera; un feretro essenziale, senza fronzoli, ma costruito su misura per il capitano, al quale il piccolo ha trovato un nome d’effetto: Roberto Barbarossa.

Padre e figlio contemplano soddisfatti l’opera, il bambino depone con delicatezza il capitano nel sarcofago e lo sigilla con dei piccoli chiodini.

Segue un attimo di silenzio. Come è giusto che sia.

ー E ora?

ー Ora dobbiamo scrivere il testo della cerimonia di commiato, per raccontare chi era il capitano Barbarossa e celebrarne la vita.

Il bambino non è molto entusiasta di dover mettersi a tavolino a comporre un testo. Scrivere non è la sua passione, ma comprende bene la necessità di raccontare la vita del capitano e si mette all’opera. Nella stesura del testo si aggiungono tanti dettagli interessanti della vita di capitan Barbarossa: fin dalla giovinezza era un lupo di mare, la sua nave si chiamava “Nanà” e nelle casse trasportava niente di meno che un carico di preziosissima… crema spalmabile al cioccolato!

Una volta approntato in bella copia il libretto della cerimonia di commiato, si decide dove officiare la cerimonia e il luogo di sepoltura: un grande vaso in giardino.

La colonna musicale è parte fondamentale della cerimonia. La scelta ricade su un brano dal titolo: “Tutto quello che un uomo”. Il giovanissimo celebrante legge il commiato funebre che ha scritto e, al momento dell’estremo saluto “Ciao Capitano”, mentre la piccola bara è deposta nella buca scavata all’interno del vaso, parte la musica.

Al termine della canzone, un piccolo cipresso viene piantato sul cumulo di terra che copre il feretro e il bambino vi colloca accanto la minuscola lapide di cartone.

La cerimonia di commiato del playmobil si conclude con un minuto di silenzio.

Una celebrazione “gioco” per affrontare il dolore della morte

Da notare che questa cerimonia per un giocattolo è avvenuta a distanza di un mese dalla morte del nonno del bambino, in tempo di Covid-19 e il bambino ha, in qualche modo, sostituito il funerale di lui, che non si è potuto celebrare per i divieti sanitari, con una sorta di celebrazione sostitutiva. Questo è stato possibile perché, in famiglia, si è dato spazio al discorso della morte e non se ne è rimosso il pensiero. Il bambino ha poi trovato un proprio modo per elaborarla.

Parliamo insieme di Death Education all’edizione 2024 di Tanexpo

L’edizione 2024 di Tanexpo si svolgerà nei giorni del 4.5.6 aprile del prossimo anno e avrà un’intera sezione dedicata alla formazione e all’informazione sui temi legati al funebre e alla Death Education. Venerdì 5 aprile avrò il piacere di tenere il workshop dal titolo: “Il funerale laico: nuovi scenari nella società e proposte per narrare la storia di vita”. Numerosi saranno gli argomenti che tratteremo; dal mutare dello scenario del funerale contemporaneo al panorama delle nuove esigenze della committenza, dalla storia di vita del defunto, da consigli pratici su come narrare la storia di vita del defunto, alle parole da dire e ai comportamenti da adottare durante la cerimonia e con la committenza.

Vuoi partecipare al mio workshop?

Clicca qui: https://www.tanexpo.com/it/funerale-laico

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